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Sesto San Giovanni – ad un passo dal giro di boa del torneo di Serie C femminile abbiamo intervistato il tecnico biancoceleste Andrea Ruggeri: dalle sue parole emergono l’entusiasmo e la soddisfazione per lo splendido girone disputato, ma anche la consapevolezza che il traguardo è ancora tutto da conquistare…

Mister, avevamo fatto il punto dopo la 4° giornata, con la Pro Sesto a quota 4 vittorie su 4 gare. Ora siamo alla 10° e le vittorie sono diventate 9. Potrebbe andare meglio di così?

Se guardiamo i numeri, c’è soddisfazione per il buon lavoro fatto; siamo molto contenti per i progressi a livello di squadre e delle singole ragazze, però siamo solo a metà del cammino. E’ vero, abbiamo un bel ritmo, ma le altre squadre non sono poi così distanti, perciò dobbiamo assolutamente continuare così.

Ancora una gara per chiudere il girone di andata: come sarà la seconda parte del torneo?

Ad inizio stagione, sulla carta, avrei messo Real Meda e Torino tra le favorite. Devo ammettere che conoscevo poco le formazioni piemontesi, e che il Genoa sta sorprendendo per il rendimento: sono un gruppo giovanissimo, molto preparato, con grande margine di crescita. Penso che da qui a fine stagione Real Meda e Campomorone potranno recuperare terreno. Attenzione poi alla variabile meteo: giocheremo in mesi molto caldi, dove solitamente le ragazze si dedicano ai tornei. Condizione e tenuta saranno aspetti decisivi nelle ultime settimane quando ci si giocherà il tutto per tutto.

Nel rendimento – fin qui elevatissimo – del gruppo, c’è spazio per citare qualche singola atleta?

Se dovessi fare dei nomi, direi Di Monte, Biancardini, Mauri e Gatti: sono ragazze che hanno patito infortuni lunghi: ci avrebbero dato tantissimo, le abbiamo nel cuore e le portiamo con noi in ogni partita. La loro vicinanza deve spronare tutti noi a dare ogni volta quel qualcosa in più…

Chiudiamo tornando sui numeri: 39 reti segnate, praticamente 4 a partita. Un dato eccezionale…

E’ il frutto dell’atteggiamento delle ragazze in campo. Sono coraggiose, aspetto che a me piace molto, e che dimostrano di avere anche negli allenamenti della settimana. Altro aspetto importante è che è comune a tutte le gare, indipendentemente dalla classifica delle avversarie: lavoriamo per mantenere questo atteggiamento che ci consente tra l’altro di difenderci a grande distanza dalla nostra porta, con l’obiettivo di subire meno occasioni e poterne creare tante.